L’adenoma paratiroideo è una patologia benigna che interessa una o più ghiandole paratiroidi, responsabili della regolazione del metabolismo del calcio nel sangue: questa patologia benigna colpisce più frequentemente le donne tra i 50 e i 70 anni, spesso in forma singola, con localizzazione nella maggioranza dei casi nelle paratiroidi inferiori.

Nonostante la sua natura non tumorale, può avere conseguenze significative sulla salute, in particolare a causa dell’eccessiva produzione di paratormone (PTH), che provoca ipercalcemia.
Sintomi e manifestazioni
L’adenoma paratiroideo spesso si presenta in maniera silente, ma può manifestarsi con segni e sintomi riassunti nella seguente tabella
| Sistema interessato | Sintomi comuni |
|---|---|
| Genito – Urinario | Calcoli renali, poliuria, sete persistente |
| Scheletrico – Osseo | Dolori ossei, osteoporosi, fratture |
| Gastrointestinale | Costipazione, nausea, dolori addominali |
| Neuro – Psichico | Affaticamento, depressione, perdita di memoria |
Spesso è asintomatico e viene rilevato incidentalmente tramite esami di laboratorio.

La varietà dei sintomi rende spesso difficile una diagnosi immediata, motivo per cui è importante non sottovalutare campanelli d’allarme persistenti.
Come si fa la diagnosi
Per la diagnosi dell’adenoma paratiroideo l’ecografia ad alta risoluzione rappresenta il primo passo nella localizzazione del tumore, indispensabile per la chirurgia mirata e mininvasiva (MSD Manualssiommms.it)
La sua integrazione con scintigrafia e TC consente una diagnosi accurata e una pianificazione chirurgica ottimale
La diagnosi,quindi, si basa su:
- Esami ematici (dosaggio del calcio e del PTH)
- indagini di imaging, come l’ecografia paratiroidea e la scintigrafia paratiroidea, utili a localizzare la ghiandola interessata
Un inquadramento accurato consente di distinguere l’adenoma da altre condizioni che possono alterare il metabolismo del calcio.
Trattamento: come si cura l’adenoma paratiroideo
La terapia di riferimento per l’adenoma paratiroideo è l’intervento chirurgico (paratiroidectomia), che prevede la rimozione della ghiandola malata. Grazie alle moderne tecniche mini-invasive, l’operazione è oggi più sicura e meno traumatica, con tempi di recupero ridotti e un miglioramento immediato dei sintomi legati all’ipercalcemia.
Le Tecniche Chirurgiche
- Paratiroidectomia: rimozione dell’adenoma; la più comune e spesso risolutiva.
- Approcci mini-invasivi sono possibili grazie all’ecografia ad alta risoluzione e alla scintigrafia sestamibi, essenziali per la localizzazione precisa del tumore.
Monitoraggio intraoperatorio del PTH (IOPTH) e tecniche imaging avanzate migliorano la riuscita dell’intervento e riducono rischi e recidive.
Importanza della diagnosi precoce
L’adenoma paratiroideo può rimanere silente a lungo, ma se diagnosticato per tempo previene complicazioni ossee, renali e neuropsichiche. Grazie a tecnologie d’avanguardia come l’ecografia paratiroidea presente nel nostro Centro Medico possiamo aiutarvi nell’individuare un percorso diagnostico rapido e preciso.
Individuare l’adenoma paratiroideo nelle fasi iniziali permette di prevenire complicanze ossee, renali e cardiovascolari, migliorando sensibilmente la qualità di vita del paziente.
F.A.Q – Adenoma Paratiroideo
L’adenoma paratiroideo può regredire senza interventi chirurgici
Anche se la patologia è benigna, nella maggior parte dei casi non regredisce spontaneamente. Il management conservativo (monitoraggio) può essere considerato se l’ipercalcemia è lieve, il paziente è asintomatico e non ci sono danni agli organi. Tuttavia, l’intervento chirurgico è la terapia risolutiva quando i livelli di calcio o PTH sono elevati o compaiono sintomi significativi.
Quali rischi/complicanze possono insorgere se l’adenoma paratiroideo non viene trattato?
Anche se la patologia è benigna, nella maggior parte dei casi non regredisce spontaneamente. Il management conservativo (monitoraggio) può essere considerato se l’ipercalcemia è lieve, il paziente è asintomatico e non ci sono danni agli organi. Tuttavia, l’intervento chirurgico è la terapia risolutiva quando i livelli di calcio o PTH sono elevati o compaiono sintomi significativi.
L’adenoma paritoideo è ereditario?
Nella maggior parte dei casi gli adenomi paratiroidei sono sporadici, ma esistono sindromi genetiche (come la MEN1 o MEN2) che possono includere esperienze multiple di adenomi o altre neoplasie endocrine. Se c’è familiarità per tumori endocrini, è opportuno segnalarlo al medico.
Quanto dura il recupero dopo la paratiroidectomia?
Il recupero post-chirurgico varia a seconda della tecnica usata, della salute generale del paziente e se l’intervento è mininvasivo o meno. In genere, dopo una paratiroidectomia mini-invasiva, i pazienti possono tornare a normali attività leggere in pochi giorni; i sintomi legati all’ipercalcemia tendono a migliorare subito.
Sono possibili recidive dopo l’intervento
Sì, se l’adenoma non è stato completamente rimosso o se si tratta di una condizione di iperplasia multipla, può esserci recidiva. È quindi importante un follow-up regolare con controlli del calcio, PTH e, se indicato, imaging per verificare la funzionalità delle paratiroidi rimanenti.







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